giovedì 27 dicembre 2007

Fraintendimento... Uso e Menzione - seconda puntata

In questo post non parla il Demiurgo, bensì il suo Creatore, l’essere in carne e ossa che batte i tasti della tastiera da cui nascono i post ultrazionali. So che a molti sembrerà un’idiozia mentalmente disturbata, tuttavia, il loro eventuale sconcerto provocato da questa introduzione è dovuto più alla miopia culturale del lettore che non riconosce la gerarchia dei livelli comunicativi piuttosto che all’eventuale schizofrenia del sottoscritto-scrivente.
A volte, sentendo commenti a questi post fatti al di fuori del blog stesso (dal vivo), mi accorgo di quanto sia difficile per molti percepire la distinzione tra uso, menzione, citazione, autore e personaggio. In breve, non sempre chi mi fa una critica (aldilà del merito e dell’intelligenza delle osservazioni che tengo sempre in considerazione) sembra aver compreso pienamente cosa sia il blog UltRazionale.
Il fatto che il Demiurgo del blog sia il prodotto del pensiero di una persona reale (il sottoscritto che sta scrivendo, e che per il resto del post sarà chiamato (C)autore) non implica che:
Il Demiurgo esprima la totalità del pensiero del (C)autore.
UltRazionale sia il blog-diario-sfogo dei pensieri del (C)autore: il blog esprime solamente una semplificazione della sua mente chiamata “componente ultrazionale del (C)autore”, ovvero: il pensiero di un personaggio virtuale (letterario?) chiamato Demiurgo, il quale è volutamente Ultra-razionale, più di quanto sia e voglia essere il (C)autore.
Di conseguenza:
Non sempre ciò che il (C)autore vorrebbe dire ed esprimere è detto ed espresso del Demiurgo. Né è intenzione del (C)autore esprimere la totalità del suo pensiero tramite il blog (altri mezzi sono i disegni, gli articoli scientifici, le serate davanti ad una birra, il letto, un sms... insomma, qualsiasi altro mezzo tramite il quale si può comunicare qualcosa a qualcuno).
Ma, sopratutto (e qui molti non afferrano):
Come i pensieri e le parole dei personaggi di un romanzo (compreso il narratore, che è anch’egli un personaggio inventato) NON sono i pensieri e le parole dell’autore del romanzo, così NON SEMPRE CIÒ CHE IL DEMIURGO DICE ESPRIME IL PENSIERO REALE (EXTRA-RETE) DEL (C)AUTORE!

Riconosco che solo chi conosce entrambi (Demiurgo e (C)autore) ha la possibilità di discriminare questa differenza, pertanto, consiglio a tutti gli altri di non mescolare i livelli e di limitarsi ad assumere e commentare (come meglio crede) le parole (del Demiurgo) che legge in questi post senza tirare in ballo il (C)autore, che (a parte questa volta) non ha voce in Ultrazionalia (mentre la ha nel mondo reale).
Giocare con le parole, creare realtà alternative, stravolgerle, manipolare strumenti semantici, sintattici e simbolici dentro il contesto di UltRazionale, non significa, almeno per me, delegare questo sottolivello virtuale di ruoli e funzioni che considero esclusiva pertinenza della vita reale (e delle persone reali): per questo motivo spesso io, (C)autore reale, trovo alquanto seccante sentirmi (dal vivo) rinfacciare critiche sui post che invece sarebbero da rivolgere al Demiurgo, personaggio virtuale espressione di un pensiero volutamente surrogato. Analogamente, trovo patetico il ricorso ad eventi reali slegati dai post (e quindi relativi esclusivamente al (C)autore) per attaccare le parole del Demiurgo.
Con questo, non sto discutendo minimamente del contenuto delle critiche, che sono sempre benvenute (se intelligenti).

Torno nel mondo esterno.
Ok, Demiurgo, puoi riprendere a ciarlare...

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